Rutelli: la manovra non basta, servono misure strutturali


Intervista al Corriere della Sera I di Andrea Garibaldi

“Questa manovra finanziaria non basterà. Se Germania e Francia fanno interventi molto più forti, avendo un debito molto più basso, vuoi dire che l’Italia potrebbe ritrovarsi nel mirino degli speculatori”.

Quindi, secondo lei, ci vorrà un supplemento dl sacrifici?
“Tremonti aveva promesso: niente più manovre. Ma in meno di un anno ne ha fatte tre per 43 miliardi. Consiglio di agire subito, altrimenti si dovrà fare durante l’iter parlamentare di questa manovra. O poco dopo”. Francesco Rutelli, presidente dell’Alleanza per l’Italia, dice che siamo di fronte a un’occasione perduta, che occorreva fare un’operazione strutturale, puntare tutto sul ritorno alla crescita, come ha dello ieri Emma Marcegaglia. Nella sua idea, i passaggi dovrebbero essere tre: tagli, nuove entrate, riforme.

Quali tagli?
“Innanzitutto, i costi della politica. Quello che è stato fatto è una carezza. In un momento come questo la classe politica deve essere in prima linea. Il governo Prodi – io ero vicepremier – tagliò le indennità dei ministri del 30 per cento continua a leggere »

Marcianise, donne in amministrazione significa più democrazia


Il movimento Femminile API della sezione di Marcianise  si è soffermato, a riflettere sulla “ Presenza delle donne nelle Amministrazioni”.

Da un’analisi territoriale i dati che emergono non lasciano margini di interpretazioni: le donne sono di fatto completamente escluse dalle decisioni della politica comunale. In filigrana i dati rilevati e disponibili su qualsiasi sito internet rilevano l’esistenza di forti strozzature e freni di percorso di accesso ai luoghi del potere politico, vi è una sorta di crescendo negativo a partire dai vertici amministrativi fino ad arrivare alla quasi assenza femminile nelle giunte.

Il quadro che emerge nella nostra città di Marcianise  purtroppo non si discosta da quest ’analisi poiché nel nostro Consiglio Comunale è presente solo una donna e nessuna nella Giunta.

Ci si è interrogati su quali siano le ragioni di una così scarsa presenza femminile in politica e quali le possibilità di cambiamento. In un’ottica di volontà di cambiamento, il Movimento Femminile API di Marcianise  si sta muovendo per sensibilizzare le donne ad un maggiore impegno e partecipazione alla vita sociale e politica, intesa come interesse al bene comune della nostra città, impegno da farsi non come una ricerca dell’interesse personale, ma come servizio agli altri per favorire la crescita e lo sviluppo della società e della nostra città.

Poiché gli Enti Locali sono chiamati ad avere la responsabilità ed il dovere di esercitare un’influenza positiva sui cittadini, indirizzando i propri sforzi verso una piena ed effettiva applicazione delle norme vigenti riguardanti le pari opportunità,  il Mov. Fem. API chiede al Sindaco di Marcianise con una petizione popolare una più concreta applicazione dei principi sulle pari opportunità tra uomo e donna e non semplicemente potenziale la presenza delle donne nella Pubblica Amministrazione a Marcianise.

In particolare si chiede una modifica dello statuto Comunale agli Artt. 4 e 18 , esplicitando all’art. 18: ”Nella Giunta ,deve essere assicurata, per ognuno dei due generi, la presenza pari ad almeno 1/3 del numero dei suoi componenti”.

La petizione già è partita con la raccolta di circa 2000 firme e continuerà in vari punti della città con stand dove si potranno chiedere ulteriori informazioni.

Si chiede l’adesione di tutti perché “ più donne vuol dire più democrazia”

Intervista di Francesco Rutelli al Sole 24 Ore


Ha parlato con Fini e ha mandato un messaggio a Clegg, il leader dei Libdem che a sorpresa ha vinto il match televisivo in Gran Bretagna. Francesco Rutelli, fondatore dell’Api (Alleanza per l’Italia) dopo aver fondato il Pd ed esserne rimasto presto deluso vede un percorso possibile e più ravvicinato per la sua idea di terzo polo. «Clegg è mio buon amico, veniamo dallo stesso gruppo parlamentare europeo, sono molto contento del suo continua a leggere »

Tremonti nega, ma la manovra estiva ci sarà


«Ma che “manutenzione’ sarà una vera stangata!»

Per Linda Lanzillotta l’operazione del governo «sarà sui 4-5 miliardi di euro, pari a uno 0,3 di pil»

di Riccardo Paradisi

Il ministro dell’Economia continua a negare: nessuna manovra estiva, nessun correttivo prima del 2011. Ma c’è chi insiste: no la stangatina ci sarà.

Onorevole Lanzillotta lei sostiene che Tremonti giochi con le parole. Che la manovrina estiva ci sarà.

Tremonti fa smentite nominalistiche, nega la manovra ma dice che ci sarà una manutenzione dei saldi della finanziaria 2010-2012. Ora bisogna avere dei dati precisi, perché la relazione di cassa aggiornata arriverà tra poco tempo e ci dirà quali sono gli andamenti effettivi del bilancio. Una manovra correttiva di 4-5 miliardi corrisponderebbe comunque a uno 0,3 di Pil all’incirca. E potrebbe starci tutta. continua a leggere »

Immigrati: Camera approva mozione trasversale di Pisicchio su integrazione


 
L’aula della Camera ha approvato la mozione sulle politiche per l’integrazione a firma di Pino Pisicchio di Alleanza per l’Italia. La mozione porta le firme anche dei deputati Touadi (Pd ), Granata (Pdl), Cambursano (Idv), Tabacci (Api) e Brugger (Svp). “Di fronte alla crescita imperiosa di immigrati nel nostro Paese, pari a 4 milioni e mezzo -ha spiegato Pisicchio-, la politica e le istituzioni si sono mostrate finora impreparate, incapaci di avere un approccio complessivo, anche culturale, e di perseguire obiettivi strategici”.
“Per questo la nostra mozione impegna il governo a promuovere misure per contrastare ogni sfruttamento dell’immigrato e per intraprendere un percorso di integrazione tra cittadini italiani e immigrati, a partire dalle politiche scolastiche. Ma chiediamo al governo anche di riferire al Parlamento sullo stato di attuazione delle politiche di integrazione, fornendo un rapporto che sia l’esito degli impegni assunti e portati avanti nelle politiche interculturali”.
Nello specifico, la mozione approvata impegna il governo a “promuovere misure nell’ambito della normativa vigente, delle direttive europee e di nuovi interventi legislativi, volte a combattere ogni forma di sfruttamento del lavoro degli immigrati, a consentire l’emersione del lavoro irregolare e a contrastare ogni forma di lavoro sommerso che sfrutti la condizione degli immigrati”.
Si impegna il governo “a promuovere una politica di integrazione tra cittadini italiani e immigrati che accolga le linee guida della politica europea dell’integrazione, realizzando i necessari presupposti di legalita’ e di sicurezza, di promozione della famiglia e dei diritti dei giovani e giovanissime generazioni di immigrati, di un welfare capace di garantire il diritto allo studio, alla casa e alla salute”.
Nella mozione Pisicchio , infine, si chiede al governo di “riferire al Parlamento sullo stato di attuazione delle politiche d’integrazione degli immigrati, con un rapporto inteso come esito degli impegni per la promozione delle politiche interculturali e delle politiche volte a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale che limitano presso gli immigrati l’affermazione dei principi di uguaglianza e pari dignita’ sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo”.Articolo tratto da: www.alleanzaperlitalia.it

Api, puntiamo al terzo polo che può diventare il primo


“Abbiamo fatto un miracolo, eravamo presenti solo in quattro regioni, non abbiamo avuto un euro da investire, nessuna copertura mediatica e abbiamo fatto un investimento coraggioso. Le elezioni regionali dimostrano che c’è spazio per un terzo polo che ambisca a diventare primo”. In una conferenza stampa, Francesco Rutelli, Bruno Tabacci, Linda Lanzillotta e Franco Bruno illustrano come l’Api  abbia ottenuto il 4,2% in Basilicata, il 2% nelle Marche, il 3% in Campania e il 2,22% in Calabria. “Nelle condizioni date è un risultato notevolissimo”, ha detto Rutelli, che ha sottolineato come in diversi comuni capoluogo come Potenza, Benevento, Caserta, Salerno e Cosenza, Alleanza per l’Italia ha ottenuto percentuali tra il 10,8% (Cosenza) e il 15,6% (Potenza). “Il voto infatti dimostra ancora una volta che il bipolarismo non funziona, il Pd ha una vocazione minoritaria” e la destra è sempre più condizionata dalla Lega, “il cui federalismo va chiarito”, ha detto Bruno Tabacci, “se sono per un federalismo sano, che unisca e non spacchi il Paese, perché si sono opposti alla riforma dei servizi di Linda Lanzillotta, perché si arenano quando si tratta di abolire le province?”.

 ”Al Sud – ha proseguito Rutelli – abbiamo ottenuto molti voti senza preferenza, voti di opinione, in un contesto dove solitamente si mette la preferenza. In alcune zone della Campania metà dei voti che erano della Margherita sono venuti a noi. L’obiettivo per la costruzione del nuovo soggetto e’ intercettare gli scontenti dell’attuale assetto politico. E fare breccia nell’elettorato che, per ora, non sceglie e si astiene. L’astensione di massa infatti indica un’insoddisfazione profonda che una nuova offerta politica ha il compito di intercettare”.

“L’insoddisfazione – ha proseguito Linda Lanzillotta – è stata così forte che anche chi è andato a votare lo ha fatto turandosi il naso. Aver dimostrato la nostra potenzialità indica che il movimento avrà forza espansiva: se vedi un’alternativa, ti rivolgi a un’altra forza politica. Saremo una forza aggregante molto forte”.
Dati alla mano nelle quattro regioni in cui Api era presente, aggiungendo i voti dell’Udc si arriva quasi sempre sopra il 10%. “Questo la dice lunga sulle potenzialità di un terzo polo. Ovviamente un terzo polo che vuole diventare il primo”.
“I voti Api – ha concluso Tabacci – sono ancora pochi. Ma importanti”.

Adesso ci siamo e continueremo ad esserci


Rutelli, disastro perfetto a sinistra. Pericolo populismo a destra


I risultati positivi di ApI sono base promettente per costruire l’alternativa al bipolarismo fallito.
“Dalle elezioni scaturisce un disastro perfetto a sinistra: se fino a ieri il PD era abbracciato alla linea giustizialista dell’IdV – che impedisce una credibile proposta di governo – da oggi sarà l’IdV ad essere a sua volta incalzata dal movimento di Grillo. Il PD, come previsto, continuerà a non scegliere tra riformismo e ammiccamenti al massimalismo, e dunque continuerà a perdere consensi (un altro milione di voti rispetto alle europee). A destra, come abbiamo previsto, sarà la linea della Lega a dominare, e Fini dovrà scegliere se subire o combattere il suo pericoloso populismo”. Lo dichiara Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l’Italia.
“Alleanza per l’Italia, nata da appena tre mesi e presente solo in quattro regioni, senza un euro da investire e privata dell’informazione tv, ha ottenuto risultati assai incoraggianti nelle regionali ed amministrative; numerosi eletti, decine di migliaia di voti d’opinione. Il nostro progetto diventerà centrale nei prossimi mesi: costruire un terzo polo con l’ambizione che diventi il primo. Raccogliendo i delusi delle due coalizioni che ingrossano l’astensione, unendoci alle forze che vogliono costruire un’alternativa credibile al bipolarismo fallimentare.”
( Articolo tratto da: http://www.alleanzaperlitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=650:regionali-disastro-sinistra&catid=6:notizie&Itemid=23 )

Oltre ogni ottimistica previsione


“I risultati elettorali conseguiti in Campania, sono andati oltre ogni più ottimistica aspettativa”. E’  quanto afferma Maria Alessandra Gatto, cordinatrice regionale, all’indomani del risultato elettorale. Uno scarto di soli 400 voti Alleanza per l’Italia porterebbe due esponenti in Consiglio Regionale ma il meccanismo di attribuzione dei seggi, toglie al nostro partito la possibilità di essere rappresentati. La competizione elettorale appena conclusa resta un significativo punto di partenza è soprattutto la “prova certa” che Alleanza per l’Italia” in Regione Campania trova un terreno fertile su cui seminare le redici della buona politica.  La città di Marcianise guida la classifica dei comuni in Provincia di Caserta con il maggiorn numero di preferenze riportate, ben il 22,98% di preferenze riportate. Marcianise è anche la città natale dell’On. Piero Squeglia, che ha tenacemente guiato il partito a questa lodevole affermazione.

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